Perché la Svezia è diventata il punto di riferimento mondiale per il riciclo delle barche
Perché la Svezia è diventata il punto di riferimento mondiale per il riciclo delle barche
Poiché le imbarcazioni da diporto in tutto il mondo continuano a invecchiare, una domanda sta diventando sempre più importante: Cosa succede quando una barca raggiunge la fine della sua vita?
Mentre molti Paesi stanno ancora lottando con imbarcazioni abbandonate, costi crescenti per i contribuenti e sistemi di smaltimento frammentati, la Svezia ha costruito silenziosamente quello che probabilmente è il miglior modello al mondo per il riciclo delle barche da diporto.
Il successo del Paese non si basa su una singola legge o su un sussidio governativo. Invece, la Svezia ha combinato una chiara responsabilità del proprietario con un'efficiente industria privata del riciclo.
Al centro di questo sistema c'è Båtskroten AB, fondata nel 2009. Oggi l'azienda è diventata il principale specialista svedese per le imbarcazioni da diporto a fine vita. Ogni anno smantella professionalmente centinaia di unità, trattando circa 700 barche nel 2023 da sole.
Ciò che rende eccezionale il modello svedese è la sua semplicità.
I proprietari delle barche sanno esattamente dove portare la propria imbarcazione. I prezzi di smaltimento sono trasparenti e generalmente basati sulla lunghezza della barca. L'azienda si occupa del trasporto, dei materiali pericolosi, dello smantellamento, del riciclo e della documentazione legale.
Ma la Svezia fa un passo in più.
Anziché considerare ogni vecchia barca come rifiuto, Båtskroten gestisce uno dei più riusciti mercati secondari nautici d'Europa. Motori, eliche, strumenti di navigazione, vele, ancore, accessori in acciaio inox, verricelli, pompe, elettronica e innumerevoli altri componenti vengono recuperati, ispezionati e rivenduti. Questa economia circolare genera entrate aggiuntive, riduce i costi di smaltimento per i proprietari e preserva risorse preziose.
Il risultato è un sistema in cui tutti traggono vantaggio.
I proprietari delle barche ricevono una soluzione di smaltimento economica e conforme alla legge.
L'azienda di riciclo gestisce un'attività redditizia.
Il governo spende meno per la rimozione delle imbarcazioni abbandonate.
L'ambiente beneficia del corretto trattamento dei materiali pericolosi e di tassi di riciclo più elevati.
Soprattutto, l'abbandono diventa l'eccezione anziché la regola.
Con una stima di 900.000 imbarcazioni da diporto, la Svezia ha uno dei più alti tassi di possesso di barche pro capite al mondo. Eppure ha dimostrato che una grande flotta da diporto non porta automaticamente a un grande problema di barche abbandonate. La differenza non è il numero di barche, ma l'esistenza di un'infrastruttura funzionante per la fine vita.
L'esperienza della Svezia offre una lezione importante per Paesi come Stati Uniti, Canada, Australia e molte nazioni europee.
La sfida non è la mancanza di consapevolezza ambientale o di tecnologia.
La sfida è costruire un ecosistema commerciale in cui lo smaltimento responsabile delle barche sia semplice, conveniente e ampiamente disponibile.
Poiché milioni di imbarcazioni da diporto costruite negli anni '70, '80 e '90 si avvicinano alla fine della loro vita utile, la domanda di riciclo professionale delle imbarcazioni continuerà a crescere.
La Svezia ha già mostrato al mondo come può apparire un settore del genere.
La prossima domanda è: Quale Paese sarà il prossimo a seguirne l'esempio?